Rilascio del certificato di abilitazione e di aggiornamento per consulenti, distributori ed utilizzatori professionali

Autori: 
Non compilato  
Abstract: 
L’indicatore esprime i numeri dei certificati rilasciati ex novo e per aggiornamento agli utilizzatori, rivenditori e consulenti dei prodotti fitosanitari e permette, pertanto, di misurare lo specifico grado di attuazione del processo formativo.A fine 2016, secondo i dati forniti dalle AC (19 Regioni/Province Autonome su 21), il numero totale di distributori è 10.228 e i consulenti sono 5.323, tutti certificati. Diversa la situazione degli utilizzatori professionali: al 31 dicembre 2016, poco meno di 340.000 utilizzatori sono certificati, conseguentemente in Italia, l’incidenza degli Utilizzatori Professionali rispetto alle aziende agricole è pari al 25%.
Descrizione: 
La formazione è uno degli strumenti del PAN per riduzione dell’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. L’indicatore esprime i numeri dei certificati rilasciati ex novo e per aggiornamento agli utilizzatori, rivenditori e consulenti dei prodotti fitosanitari e permette, pertanto, di misurare lo specifico grado di attuazione del processo formativo.
Scopo: 
Misurare il livello di diffusione della formazione degli utilizzatori, consulenti e distributori dei prodotti fitosanitari
Stato indicatore: 
Attivo
Azioni PAN: 
A.1 - Formazione e prescrizioni per gli utilizzatori, i distributori e i consulenti (articoli 7, 8, 9 e 10 del decreto legislativo n. 150/2012).
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile ai temi ambientali e/o agricoli a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di qualità nota
Comparabili e misurabili nel tempo
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
Presenta la comparabilità delle stime e delle misure effettuate nel tempo
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
Il D.P.R. (Decreto del Presidente della Repubblica) n. 1255/68, poi modificato con il D.P.R. 23 aprile 2001, n. 290, e s.m.i., aveva già introdotto in Italia un sistema di formazione, di base e di aggiornamento, per utilizzatori e distributori di prodotti fitosanitari, che prevedeva il possesso dell’autorizzazione all’acquisto e all’uso dei prodotti fitosanitari, classificati ed etichettati come molto tossici, tossici e nocivi. Il rilascio ed il rinnovo, ogni 5 anni, dell’autorizzazione suddetta erano già subordinati alla frequenza di specifici corsi, di base e poi di aggiornamento, ed al superamento dell’esame finale attestante il possesso di competenze specifiche relative ai pericoli e ai rischi connessi alla detenzione, conservazione, manipolazione ed uso dei prodotti fitosanitari e dei loro coadiuvanti, alle misure precauzionali da adottare ed ai principi preposti ad un corretto impiego da un punto di vista sanitario, agricolo ed ambientale. La stessa normativa prevedeva che anche i distributori di prodotti fitosanitari fossero in possesso di una specifica abilitazione alla vendita, rilasciata e rinnovata sostanzialmente con gli stessi criteri e le medesime procedure stabilite per l’autorizzazione all’acquisto. Il recepimento della direttiva n. 2009/128/CE, attuato attraverso il Piano d'Azione Nazionale per l'uso dei Prodotti Fitosanitari (Decreto Interministeriale 22 Gennaio 2014), ha visto l'adeguamento della normativa vigente per quanto riguarda la figura dell’utilizzatore professionale e del distributore, poiché il certificato (e la relativa formazione) è prevista per tutti i Prodotti Fitosanitari (PF), e richiede l’attivazione di un sistema formativo e di certificazione analogo per la figura del consulente, precedentemente non previsto dalla normativa nazionale. L'ampliamento all'intero novero dei PF e l'estensione dell'obbligo del possesso del certificato alla categoria dei consulenti genera un impiego più consapevole e rispettoso, concorrendo alla riduzione del rischio connesso all'uso dei PF.

DPSIR: 
Risposta

Tipologia indicatore: 
Efficacia delle politiche (tipo D)

Indicatori collegati: 
- Uso dei prodotti fitosanitari - Intossicazioni da prodotti fitosanitari - Controllo funzionale, manutenzione e taratura delle macchine - Frequenza e concentrazione di sostanze attive nelle acque a livello nazionale - Frequenza e concentrazione di specifiche sostanze attive nelle acque - Fasce tampone e altre misure di mitigazione permanente del rischio per la protezione dei corpi idrici superficiali - Popolazione di uccelli sensibili ai prodotti fitosanitari - Difesa integrata volontaria - Agricoltura biologica - Misure relative alla gestione dei prodotti fitosanitari nei Siti Rete Natura 2000 e nelle aree naturali protette - Mortalità delle api causata dall'uso dei prodotti fitosanitari - Residui di prodotti fitosanitari in matrici alimentari - Sostenibilità dei sistemi colturali

Riferimenti bibliografici: 
Non compilato  

Eventuali riferimenti web: 
http://www.reterurale.it

Limitazioni: 
Esprime solo il rilascio dei certificati (in valore assoluto) ma non rispecchia gli effetti su salute e ambiente, ovvero l’efficacia e l’efficienza del’attività di formazione.

Ulteriori azioni: 
Per il popolamento dell’indicatore occorre implementare un sistema di raccolta dati sulle abilitazioni di cui al punto del PAN A.1.11 - Modalità di gestione ed archiviazione dei dati relativi alle abilitazioni., ovvero occorre avviare un sistema informatizzato di raccolta dei dati a livello regionale.

Fonte dei dati: 
Regioni; MIPAAF

Metodologia di raccolta dei dati: 
La programmazione, l'organizzazione e l'erogazione della formazione sono responsabilità delle regioni e delle province autonome, che possono stabilire altre norme oltre quelle nazionali, ove considerato necessario (cioè disposizioni più severe riguardo alla frequenza ai corsi di formazione, maggiore durata dei corsi, aggiunta di argomenti specifici e di grande importanza per la regione). Benché esistano delle differenze tra le regioni e le province autonome per quanto riguarda la formazione, è stato deciso che i certificati di competenza siano validi a livello nazionale. Conseguentemente ,i dati sono stati raccolti da ciascun servizio fitosanitario regionale, che poi li trasmessi al MiPAAF. Le Autorità regionali o provinciali competenti sono tenute a trasmettere al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, entro il 31 marzo di ogni anno, a decorrere dal 2015, i dati relativi alle diverse abilitazioni, come specificato all’articolo 7, comma 4 del decreto legislativo n.150/2012, secondo lo schema riportato nel citato Allegato I, parte B.

Frequenza di rilevazione dei dati: 
Annuale

Disponiblità dei dati: 
Disponibilità parziale

Unità di misura: 
Numero (n.), Numero indice

Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Non compilato  

Copertura spaziale: 
Nazionale e regionale (19/20)

Copertura temporale: 
2016

  La qualità delle informazioni raccolte è buona. Rilevanza non ottima poiché non misura l'efficacia ma solo il numero dei certificati. La correlazione fra il grado di raggiungimento dell’obiettivo specifico della formazione ed i risultati complessivi del Piano non è diretta: comunque una formazione quanto più diffusa è una buona premessa alla diffusione generalizzata della capacità di uso sostenibile dei prodotti fitosanitari... L’accuratezza non è ottima perché i dati raccolti hanno una copertura spaziale non totale (19 Regioni/Province Autonome su 21). Comparabilità spaziale e temporale è ottima in quanto i dati sono rilevati con i medesimi criteri in ogni Regione/Provincia Autonoma: la rilevazione deriva, infatti, dai criteri della normativa.



Descrizione dello stato e trend: 
 A partire dal 2015 le Autorità Competenti (AC) a livello regionale o provinciale, comunicano al MIPAAF, entro il 31 marzo di ogni anno, il numero di certificati rilasciati, conseguentemente ad oggi non si può rappresentare il trend poiché non si dispone ancora di una adeguata serie storica

Commenti: 
A fine 2016, secondo i dati forniti dalle AC (19 Regioni/Province Autonome su 21) , il numero totale di distributori è 10.228 e i consulenti sono 5.325, tutti certificati. Diversa la situazione degli utilizzatori professionali: al 31 dicembre 2016, poco meno di 340 000 utilizzatori sono certificati. Rispetto al territorio, la situazione varia da Regione a Regione. Come emerge dalla tabella Figura 1, il processo formativo è quasi concluso nella Provincia di Trento, mentre in Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna sono stati formati quasi i 2/3 degli utilizzatori. In provincia di Bolzano ed in Veneto ha raggiunto la metà degli utilizzatori. In 3 Regioni analizzate, il processo formativo è agli inizi (registrando un numero di utilizzatori rispetto alle aziende agricole pari a meno del 10%). In Italia, l’incidenza degli Utilizzatori Professionali rispetto alle aziende agricole è pari al 25%. Quest’ultimo commento deve però tener in conto che, si ipotizza che oltre il 40% (secondo un sondaggio eseguito dal CREA nel 2013) dei coltivatori italiani si rivolge a contoterzisti e che quindi questi non sono interessati ad essere formati (sia le aziende che conducono che loro stessi non andrebbero annoverati nei numeri complessivi).

  • Titolo Figura 1: Rilascio del certificato di abilitazione e di aggiornamento per utilizzatori professionali (2016)
    Fonte MiPAAF, Regioni
    Legenda * Dato non disponibile
  • Titolo Tabella 1: Rilascio del certificato di abilitazione e di aggiornamento per consulenti, distributori ed utilizzatori professionali
    Fonte MiPAAF, Regioni

    Regioni Distributori Consulenti Utlizzatori Professionali
    n.
    Piemonte 977 481     36.266
    Valle d'Aosta 0 2   213
    Trento 407 144     12.348
    Bolzano 306 54    9.536
    Lombardia 456 669     12.322
    Veneto 1939 264     52.318
    Friuli Venezia Giulia 173 136    4.832
    Liguria 264 36     10.516
    Emilia Romagna 1459 619     40.421
    Toscana 227 283     18.474
    Umbria 374 - -
    Marche 748 192     12.028
    Lazio 1050 294     19.546
    Abruzzo - - -
    Molise 15 77    2.216
    Campania 652 209     29.260
    Puglia 524 841     36.846
    Basilicata - -    3.191
    Calabria - 297    4.068
    Sicilia 566 727     22.451
    Sardegna 91 -     12.509
    Totale 10.228 5.325    339.361