Rilascio del certificato di abilitazione e di aggiornamento per consulenti, distributori ed utilizzatori professionali - Edizione 2019

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Abstract:

abL’indicatore esprime il numero di certificati rilasciati ex novo e per aggiornamento agli utilizzatori, distributori e consulenti dei prodotti fitosanitari e permette, pertanto, di misurare lo specifico grado di attuazione del processo formativo. Al 31 dicembre 2016, secondo i dati forniti dalle Autorità Competenti , il numero totale dei certificati di abilitazione per i distributori è 10.228, mentre quello dei consulenti è pari a 5.323. Diversa la situazione degli utilizzatori professionali, i cui dati sono aggiornati al 31 dicembre 2017, e indicano che a livello nazionale sono stati rilasciati oltre 440.000 certificati di abilitazione all’acquisto e all’utilizzo di prodotti fitosanitari. Conseguentemente, prendendo come riferimento il numero di aziende agricole censite da ISTAT, l’incidenza degli Utilizzatori Professionali formati risulta essere pari a circa il 40%. Tale percentuale è puramente indicativa in quanto non tiene conto delle peculiarità aziendale in base alle quali è possibile stabilire le necessità di acquisizione dell’autorizzazione di che trattasi.

Descrizione: 

La formazione è una delle misure più importanti previste dalla normativa e in particolare dal Piano d’Azione Nazionale per riduzione dell’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. L’indicatore esprime il numero dei certificati rilasciati ex novo e per aggiornamento agli utilizzatori professionali, ai distributori e ai consulenti dei prodotti fitosanitari e permette, pertanto, di misurare lo specifico grado di attuazione del processo formativo.

Scopo: 

Misurare il livello di diffusione della formazione degli utilizzatori, dei consulenti e dei distributori dei prodotti fitosanitari.

Azioni PAN: 

A.1 - Formazione e prescrizioni per gli utilizzatori, i distributori e i consulenti (articoli 7, 8, 9 e 10 del decreto legislativo n. 150/2012).

Stato indicatore: 

Attivo
  • Misurabilità: 

    Adeguatamente documentati e di qualità nota
    Comparabili e misurabili nel tempo
    Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
  • Rilevanza: 

    È semplice, facile da interpretare
    Fornisce una base per confronti a livello internazionale
  • Solidità scientifica: 

    Presenta la comparabilità delle stime e delle misure effettuate nel tempo

Obiettivi fissati dalla normativa: 

Il D.P.R. (Decreto del Presidente della Repubblica) n. 1255/68, poi modificato con il D.P.R. 23 aprile 2001, n. 290, e s.m.i., aveva già introdotto in Italia un sistema di formazione, di base e di aggiornamento, per utilizzatori e distributori di prodotti fitosanitari, che prevedeva il possesso dell’autorizzazione all’acquisto e all’uso dei prodotti fitosanitari, classificati ed etichettati come molto tossici, tossici e nocivi.
Il rilascio ed il rinnovo, ogni 5 anni, dell’autorizzazione suddetta erano già subordinati alla frequenza di specifici corsi, di base e poi di aggiornamento, ed al superamento dell’esame finale attestante il possesso di competenze specifiche relative ai pericoli e ai rischi connessi alla detenzione, conservazione, manipolazione ed uso dei prodotti fitosanitari e dei loro coadiuvanti, alle misure precauzionali da adottare ed ai principi preposti ad un corretto impiego da un punto di vista sanitario, agricolo ed ambientale.
La stessa normativa prevedeva che anche i distributori di prodotti fitosanitari fossero in possesso di una specifica abilitazione alla vendita, rilasciata e rinnovata sostanzialmente con gli stessi criteri e le medesime procedure stabilite per l’autorizzazione all’acquisto.
Il recepimento della direttiva n. 2009/128/CE, attuato attraverso il decreto legislativo n. 150 del 14 agosto 2012 e successivamente perfezionato con il Piano d'Azione Nazionale per l'uso dei Prodotti Fitosanitari (Decreto Interministeriale 22 Gennaio 2014), ha visto l'adeguamento della normativa vigente per quanto riguarda la figura dell’utilizzatore professionale e del distributore, poiché il certificato (e la relativa formazione) è prevista per tutti i Prodotti Fitosanitari (PF) per uso professionale, e richiede l’attivazione di un sistema formativo e di certificazione analogo per la figura del consulente, precedentemente non previsto dalla normativa nazionale.
L'ampliamento all'intero novero dei PF per uso professionale e l'estensione dell'obbligo del possesso del certificato alla categoria dei consulenti genera un impiego più consapevole e rispettoso, concorrendo alla riduzione del rischio connesso all'uso dei PF.

DPSIR: 

Risposta

Tipologia indicatore: 

Efficacia delle politiche (tipo D)

Indicatori collegati: 

- Uso dei prodotti fitosanitari
- Intossicazioni da prodotti fitosanitari
- Controllo funzionale, manutenzione e taratura delle macchine
- Frequenza e concentrazione di sostanze attive nelle acque a livello nazionale
- Frequenza e concentrazione di specifiche sostanze attive nelle acque
- Fasce tampone e altre misure di mitigazione permanente del rischio per la protezione dei corpi idrici superficiali
- Popolazione di uccelli sensibili ai prodotti fitosanitari
- Difesa integrata volontaria
- Agricoltura biologica
- Misure relative alla gestione dei prodotti fitosanitari nei Siti Rete Natura 2000 e nelle aree naturali protette
- Mortalità delle api causata dall'uso dei prodotti fitosanitari
- Residui di prodotti fitosanitari in matrici alimentari
- Sostenibilità dei sistemi colturali

Riferimenti bibliografici: 

D. Lgs. 14 agosto 2012, n.150;
COMMISSIONE EUROPEA, Direzione generale della Salute e della sicurezza alimentare, Audit e analisi in materia di salute e prodotti alimentari. Esito della missione conoscitiva condotta in Italia dal 3 all'11 maggio 2017, finalizzata a verificare lo stato di applicazione del Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari

Eventuali riferimenti web: 

http://www.reterurale.it
http://agri.istat.it/sag_is_pdwout/jsp/Introduzione.jsp?id=68A
http://dati.istat.it/

Limitazioni: 

Esprime solo il rilascio dei certificati (in valore assoluto) ma non rispecchia gli effetti sulla salute umana e sull’ ambiente, ovvero l’efficacia e l’efficienza dell’attività di formazione.

Ulteriori azioni: 

Per il popolamento dell’indicatore occorre implementare un sistema di raccolta dati sulle abilitazioni di cui al punto del PAN A.1.11 - Modalità di gestione ed archiviazione dei dati relativi alle abilitazioni., ovvero occorre avviare un sistema informatizzato di raccolta dei dati a livello regionale.

Metodologia di raccolta dei dati: 

La programmazione, l'organizzazione e l'erogazione della formazione sono responsabilità delle Regioni e delle Province autonome, che possono stabilire altre norme oltre quelle nazionali, ove considerato necessario (cioè disposizioni più severe riguardo alla frequenza ai corsi di formazione, maggiore durata dei corsi, aggiunta di argomenti specifici e di grande importanza per la Regione). L’omogeneità del processo formativo, definito dal decreto legislativo n. 150/2012 e dal PAN permette di poter considerare validi i certificati su tutto il territorio nazionale.

Le Autorità regionali o provinciali competenti sono tenute a trasmettere al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, entro il 31 marzo di ogni anno, a decorrere dal 2015, i dati relativi alle diverse abilitazioni, come specificato all’articolo 7, comma 4 del decreto legislativo n.150/2012, secondo lo schema riportato nel citato Allegato I, parte B.

Frequenza di rilevazione dei dati: 

Annuale

Fonte dati: 

Regioni;
MIPAAFT

Disponibilita dati: 

Disponibilità parziale

Unità di misura: 

Numero (n.)
Percentuale (%)

Descrizione della metodologia di elaborazione: 

Non compilato

Copertura spaziale: 

Nazionale e regionale

Copertura temporale: 

2016-2017
Qualità dell'informazione
RilevanzaAccuratezzaComparabilità nel tempoComparabilità nello spazio
2221

Descrizione della qualità dell'informazione: 

La qualità delle informazioni raccolte è buona.
Rilevanza non ottima poiché non misura l'efficacia ma solo il numero dei certificati di abilitazione in vigore. La correlazione fra il grado di raggiungimento dell’obiettivo specifico della formazione e i risultati complessivi del Piano non è diretta: comunque una formazione diffusa è una buona premessa alla diffusione generalizzata della capacità di uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.
L’accuratezza non è ottima perché i dati raccolti hanno una copertura spaziale non totale.
Comparabilità spaziale e temporale è buona in quanto i dati sono rilevati con i medesimi criteri in ogni Regione/Provincia Autonoma: la rilevazione deriva, infatti, dai criteri dettati dalla normativa.


A partire dal 2015 le Autorità Competenti (AC) a livello regionale o provinciale, sono tenute a comunicare al MIPAAFT, entro il 31 marzo di ogni anno, il numero di certificati rilasciati per utilizzatori professionali, distributori e consulenti, conseguentemente ad oggi non si può rappresentare il trend poiché non si dispone ancora di una adeguata serie storica

Commenti a tabelle e figure: 

A fine 2016, secondo i dati forniti dalle Autorità Regionali Competenti (19 Regioni/Province Autonome su 21) il numero totale di distributori è 10.228, mentre i consulenti sono 5.325.
Diversa la situazione degli utilizzatori professionali: al 31 dicembre 2017, oltre di 440 000 utilizzatori sono certificati.

Rispetto al territorio, la situazione varia da Regione a Regione.
Come emerge dalla Figura 1, il processo formativo sembra quasi concluso in Liguria, Piemonte e Trentino Alto Adige. Mentre in 3 Regioni analizzate, il processo formativo è agli inizi (registrando un numero di utilizzatori rispetto alle aziende agricole pari a meno del 15%). In Italia, l’incidenza degli Utilizzatori Professionali rispetto alle aziende agricole è circa il 40%.

Quest’ultimo commento deve però tener in conto che, si ipotizza che oltre il 40% (secondo un sondaggio eseguito dal CREA nel 2013) delle aziende agricole in Italia si rivolge a contoterzisti per una serie di operazioni colturali tra cui anche la difesa delle colture (trattamenti fitosanitari). Pertanto è da ipotizzare che non tutte le aziende agricole che operano la difesa delle proprie colture attraverso l’utilizzo dei prodotti fitosanitari sono interessate all’acquisizione del certificato di abilitazione all’acquisto e all’utilizzo dei prodotti fitosanitari.

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Titolo: Tabella 1: Rilascio del certificato di abilitazione e di aggiornamento per consulenti e distributori (2016)

Fonte: MiPAAFT, Regioni

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Titolo: Tabella 2: Rilascio del certificato di abilitazione e di aggiornamento per utilizzatori professionali (2016-2017)

Fonte: MiPAAFT, Regioni

Legenda: :* Nel 2017, in assenza del valore osservato è stato attribuito un valore costante rispetto al 2016

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Titolo: Figura 1: Percentuale dei certificati di abilitazione e di aggiornamento degli utilizzatori professionali rilasciati rispetto al numero di aziende agricole (2017)

Fonte: MiPAAFT, Regioni

Legenda: * Dato non disponibile

Figura 1: Percentuale dei certificati di abilitazione e di aggiornamento degli utilizzatori professionali rilasciati rispetto al numero di aziende agricole (2017)Download